Un bosco incantato... un posto che non c'è...

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Chi Sono
Blogger: penpal
Nome: Barbara e Francesca
Siamo due amiche che coltivano la loro amicizia a distanza attraverso lettere chilometriche, e-mail serrate e sms come se piovessero...e che hanno deciso di sperimentare questa nuova frontiera d'un blog a 4 mani!!!

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Odi et Amo
Odio:
Barbara: gli sbruffoni e ki ti tira i pacchi!!!
Francesca: il formaggio, l'ipocrisia, l'ignoranza, le giornate di pioggia quando devo andare in giro in motorino!!!
Amo:
Francesca: la creatività, leggere, scrivere, chiacchierare,...
Barbara: la pallavolo, stare davanti alla tv con Paolo, andare per musei,...
La mia musica:
Francesca: sono fortemente attratta dalla musica un po' di nicchia...si accettano suggerimenti!!!
Barbara: i Queen, in qualsiasi momento!!!
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Barbara: Farenight 451 e, naturalmente, Harry!!!
Francesca: TAAANTI!!! direi Hornby, Kinsella, Rowling, Ammaniti,...ma anche molti altri
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Il Boschetto degli Elfi
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*loading* elfetti sono passati di qua!
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lunedì, 30 aprile 2007
oh mamma ...

Magari l'avete già ricevuta come mail ma se non fosse così, il Boschetto vi tiene informati!

Non sapete come fare per andare dalla splendida Zena alla Grande Mela? Non dovete consultare nessuna agenzia di viaggi perchè c'è Google Maps che vi può aiutare!

Grazie alla mia amica Marcy, ora so come fare per avere le indicazioni giuste e ora potrete saperlo anche voi: andate su Google Maps, cliccate su indicazioni stradali. Fatto? Bene! Come indirizzo di partenza digitate Genova e quello di arrivo New York. Fatto? BBBene! Ora cliccate su ottieni indicazioni stradali ... fatto?! Non leggetevi tutte e 51 le tappe del viaggio ma andate direttamente all'indicazione 32 ... sarete abbastanza allenati?

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 09:56 | link | commenti (8) | categoria: incredibilmente vero


              



tanto per non perdere l'abitudine

Un centesimo trovato giovedì sera, di ritorno dall'allenamento e 10 centesimi trovati sabato mattina, poco prima di aver trovato la pasticceria per la torta per il matrimonio

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 09:37 | link | commenti (2) | categoria: money


              



Ragionevoli dubbi

L'avvocato Guido Guerrieri mi ha stregata ancora una volta!  e il segreto delle pagine di Carofiglio, che ti inchiodano sul divano e ti fanno fare le ore piccole per non staccarti dalla storia, è probabilmente nella sua straordinaria capacità di scrivere in modo asciutto, autoironico, disincantato e terribilmente umano. L'avvocato Guerrieri non è un eroe perfetto, non è uno di quelli che sanno sempre cosa fare, anzi, è un insicuro, uno che si fa prendere dai sensi di colpa, uno che soffre di insonnia e se ne va in giro di notte a piedi per Bari, uno che difende i criminali ma che prima o poi dice di dover cominciare a fare un "lavoro onesto".

C'è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. Ma c'è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall'avvocato di primo grado.

"Oltre alle regole scritte - quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano -, nei processi, nelle aule dei tribunali c'è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n'è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell'altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare".

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 09:31 | link | commenti (1) | categoria: paroledicarta


              



giovedì, 26 aprile 2007
la famiglia è a posto!

Anche papà è vestito! Già, già! Trovato un bel vestito e una cravatta che mi piace un sacco  Dobbiamo far accorciare le maniche e i pantaloni perchè, nonostante la figlia lungagnona, papà arriva a stento al metro e 70 . Quindi mamma già pronta: camicetta a posto, la gonna da stringere gliel'hanno già ridata, la giacca le stava giusta, la borsa e le scarpe le ha; papà deve prendere bene le misure con le scarpe della cerimonia e siamo a posto! Quindi la mia famigli è al completo! Ah, non vi ho detto che ho trovato le scarpe per me! Numero 41, naturalmente  Le stò mettendo un pò in casa per abituarmi e devo dire che ci cammino tranquillamente. Rispetto a questa foto sono leggermente più alte (per i curiosi, un bassissimo tacco 5 ) il tacco un pò più largo ma poco profondo. Le avrei volute con dei laccetti ma un pò il fatto che ho il piede che ho (!) e la scelta è limitata, un pò che poi quandolemettocosìserie, ho scelto un paio di scarpe semplici. E c'è anche da dire che ora vanno di moda le scarpe a puntissssima e a me non piacciono per niente: già sono lunghe perchè sono il 41, ci mancano i 4 o 5 centimetri di punta in più!

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 13:40 | link | commenti (6) | categoria:


              



GIBIGIANA

Non si finisce mai di imparare! L'altro giorno mi stavo godendo, nella mia completa ignoranza velica, la regata della Coppa America. Il commentatore, ad un certo punto, tira fuori questa parolona e spiega cosa vuol dire. Cerco sul vocabolario, per curiosità personale - balenio di luce riflesso da uno specchio, un vetro e simile. Quindi lo sberluccichio del sole sull'acqua, si chiama GIBIGIANA  Parola buffa per una cosa così bella, non trovate?

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 13:07 | link | commenti (4) | categoria:


              



martedì, 24 aprile 2007
mi do al mercato estero!

Banalmente, sabato ho trovato un centesimo italiano la mattina e un altro centestimo, ma francese, il pomeriggio ... che noia, che barba! Che barba, che noia! Ora basta!!! Basta ai banali centesimi di euro! Basta alle comuni monetine europee! Ora mi lancio verso l'estero! 5 minuti fa ho trovato una monetina da 25 коліпок e dietro c'è scritto украіна ed è una moneta del 1992. Dalle lettere, sicuramente si tratta di una moneta bielorussa o di nazioni confinanti. Sono curiosa! Se qualcuno ne sa di più, fatemelo sapere

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 09:51 | link | commenti (4) | categoria: money


              



Corti di Carta - Prima Parte

Dal 12 Aprile ogni giovedì e sabato escono con il Corriere della Sera i Corti di Carta: una serie di storie brevi, racconti scritti appositamente per il giornale da autori scelti fra i migliori scrittori italiani. Il mio QuasiMarito ha iniziato la raccolta e io non potevo far altro se non aggregarmi (anche perchè la veste grafica, nonostante il costo ridotto di un euro, è molto curata) e iniziare a leggere!  

La serie inizia con  Il contrario della morte di Roberto Saviano,  divenuto famoso con Gomorra - viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra, il racconto parla di una giovane vedova dell’ultima guerra, non la guerra mondiale… l’ultima, quella che dovremmo chiamare  ”missione di pace” , una vedova che poi vedova non è perchè ancora non era sposata col suo uomo…  Una tristezza dirompente, ben raccontata e per questo ancora più struggente. Un libro che fa pensare, anche se l'amarezza che lo domina mi ha un po' frenata dal lasciarmi trasportare.

Il secondo volume è La baita dei pini di Susanna Tamaro. Confesso pubblicamente che il mio amore per la lettura è nato con il suo Va' dove ti porta il cuore  (primo libro letto d'un fiato)... Poi ho letto altri suoi libri, ma nessuno è riuscito a regalarmi le stesse sensazioni. Questo racconto è una storia d'amore sui generis poco più che godibile, scrittura scorrevole e finale paradossale che si intuisce già dalle prime pagine.

La ragazza che guardava l'acqua di Giorgio Faletti è particolare soprattutto per il punto di vista che ha scelto per raccontare la sua storia. Ben scritto, con delle belle immagini che colpiscono (i colori del vestito della ragazza che definisce "piccoli e gentili", le vibrazioni che dominano il racconto), scorrevole anche se forse un po' più di suspance poteva essere creata senza troppi problemi. Nel complesso merita un giudizio positivo, soprattutto per certe scelte descrittive.

Dario Fo presenta Eloisa. Questo è per ora il corto che mi è piaciuto di più!  La sua scrittura è coinvolgente, dissacratoria e accattivante. La vita di Eloisa (presentata sotto forma di una sua lettera) conquista subito il lettore, le sue avventure e disavventure incollano a quelle poche pagine, tanto che un po' mi è dispiaciuto doverla "lasciare" così presto. La storia degli "aggemellati" mi ha stregata nella sua semplicità. Questo corto ha realizzato il suo scopo: mi ha fatto venire voglia di leggere qualche altro libro di Fo!

 Francesca

 

Scritto da: penpal alle ore 08:57 | link | commenti | categoria: paroledicarta


              



lunedì, 23 aprile 2007
Bisognerebbe affrontarla così ...

"A. S., notaio, annuncia ai parenti, agli amici ed ai conoscenti che Sorella Morte lo ha preso per mano per accompagnarlo nell'infinito.

Ringrazia amici e conoscenti per i sentimenti in tante occasioni dimostrati.

Addio o arrivederci a tutti."

Necrologio apparso qualche tempo fa su 'Il Secolo XIX' ... niente male, non pensate?

Barbara

Scritto da: penpal alle ore 15:12 | link | commenti (7) | categoria: frasi, incredibilmente vero


              



Mio fratello è figlio unico

Al contrario di quanto si possa pensare, la vera stella di questo film non è Scamarcio (che anzi, in un paio di scene ha un ciuffo sui capelli a dir poco ridicolo), ma Elio Germano.  La sua interpretazione è perfetta, divertente, diretta, conquista il cuore in ogni scena. Lui è Accio, la disperazione dei suoi genitori, scontroso e attaccabrighe, un istintivo col cuore in gola che vive ogni battaglia come una guerra.  Scamarcio è suo fratello Manrico è bello, carismatico, amato da tutti, ma altrettanto testa calda.

Mio fratello è figlio unico, ispirato dal libro di Antonio Pennacchi Il Fasciocomunista, è ambientato a Latina, Roma e Torino tra gli anni ’60 e ’70. E' la storia di due fratelli dominati da uno strano modo di volersi bene: a schiaffi, a spintoni, a pugni.  Accio e Manrico sono diversi in tutto, uno fascista e l’altro comunista, uno moderato e l’altro estremista, uno chiuso nel bozzolo di un’ideologia che gli impedisce di vedere il mondo come è, l’altro disponibile ad ammorbidire la propria visione del mondo a favore di una vitalità totale. A renderli vicini è una sorta di ‘energia’ che li porta a battersi l’uno contro l’altro. In questa famiglia dove ci si accapiglia su tutto, c’è un nucleo affettivo misterioso, poiché quei due fratelli che crescono in perenne conflitto, senza comprendersi, in realta’ si amano disperatamente.

Il film è appassionante, fa riflettere e sorridere al tempo stesso, è uno di quelli che "ti lascia qualcosa". E sotto lo scontro politico c'è qualcosa in sè e per sè, perché la politica alla fine deve essere solo un mezzo per raggiungere ciò che è giusto... 

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 11:14 | link | commenti (4) | categoria: emozionidicelluloide


              



sabato, 21 aprile 2007
Biscotti e Sospetti

Carino, scorrevole, incasinato e delirante come devono essere i libri per conquistarmi il cuore!  Mi avevano suggerito questo libro e nell'ultima incursione in libreria ho messo subito la mano in tasca per cercare il foglietto su cui avevo appuntato il titolo...ma non c'era più  Il mio ricordo era troppo vago per chiedere così mi sono rassegnata a fare un giro... e me lo sono trovato davanti!!!  Già solo per questo meritava di essere letto!!!

La trama è un groviglio di situazioni paradossali e di vite che si intrecciano. Le vite sono quelle degli inquilini della villa in collina dove si trasferiscono le sorelle Chiarelli; Violetta, commessa che pensa troppo, e Caterina, sarta "particolare" e piccola commerciante che vende le cose più improbabili e che pensa troppo poco. Alle loro vite si legano quelle altrettanto strambe di Rebecca, Mattia e Emanuele... ma anche quelle di numerosi altri personaggi curiosi e divertenti.

"Tu lo sai che l'amore è un'ape? ... Sì, noi abbiamo l'ape dell'amore chiusa nel nostro cuore e addormentata. Solo quando l'ape si sveglia e ci punge, è il vero amore. Se no, sono stupidaggini, sciocchezze. L'ape punge una volta soltanto, poi muore."

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 12:59 | link | commenti (2) | categoria: paroledicarta