Un bosco incantato... un posto che non c'è...

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Blogger: penpal
Nome: Barbara e Francesca
Siamo due amiche che coltivano la loro amicizia a distanza attraverso lettere chilometriche, e-mail serrate e sms come se piovessero...e che hanno deciso di sperimentare questa nuova frontiera d'un blog a 4 mani!!!

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Barbara: gli sbruffoni e ki ti tira i pacchi!!!
Francesca: il formaggio, l'ipocrisia, l'ignoranza, le giornate di pioggia quando devo andare in giro in motorino!!!
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Francesca: la creatività, leggere, scrivere, chiacchierare,...
Barbara: la pallavolo, stare davanti alla tv con Paolo, andare per musei,...
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Il Boschetto degli Elfi
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venerdì, 30 maggio 2008
1 Gennaio 2008 - 30 Maggio 2008: 25 LIBRI!!!

All'inizio dell'anno, girovagando tra i blog in un delirio di scarsa voglia di lavorare, ne avevo trovati diversi che aderivano alla sfida "50 libri in un anno"...  Profondamente scettica ho detto alla Socia "ma è impossibile leggere 50 libri in un anno!!! Anche per chi come noi legge tanto, mi sembra davvero esagerato... Vorrebbe dire una media di 4 libri al mese, uno a settimana..."

Oggi, aggiornando la libreria di aNobii, ho dato un'occhiata alle statistiche e ho scoperto che dall'inizio del 2008, dopo 5 mesi, ho letto 25 libri!!!  Capperi che traguardo!!!

Mi sembra però doveroso condividere questo successo  con chi ha contribuito a renderlo tale. Allora dedico questo traguardo:

1. alle FF.SS. che grazie ai loro sempre costanti ritardi (informiamo i gentili viaggiatori che il treno ha maturato un ritardo di xxx minuti, ci scusiamo per il disagio... segue sequela di parolacce dei passeggeri!!!), non si tirano mai indietro quando ti possono regalare 10 minuti di lettura in più...

2. alle interminabili file in Tribunale (e nei vari uffici pubblici in genere) che assicurano sempre quella mezz'oretta di lettura minimo, lettura che diventa di vitale importanza per salvarsi dai costanti discorsi sulle cose che in Italia non funzionano

3. infine, alla rosolia che mi costretta ben 10 giorni a casa

Ora vediamo quanti libri riuscirò a leggere nei prossimi 7 mesi...

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 14:35 | link | commenti (6) | categoria: pout pourri quotidiano


              



martedì, 27 maggio 2008
un sacco di voglia di lavorare...

 

Scritto da: penpal alle ore 11:06 | link | commenti (4) | categoria: pout pourri quotidiano


              



lunedì, 26 maggio 2008
Wish List

Ho visto per puro caso un servizio su Repubblica e sono letteralmente impazzita!!!  Io voglio tutte queste splendide cose:

 

Voglio la felpa con Hello Kitty! Voglio la borsa nera (confessate: è meravigliosa?!?). Voglio le ballerine con la faccia di Hello Kitty sulla punta (queste però mi sa che da C'art le trovo... si tratta solo di vedere quanto costano )

... ma, SOPRATTUTTO, voglio questi strepitosi jeans con la stampa sulla coscia e questo spettacolo di borsa in cui il fiocco è disponibile in vari colori...

Mi hanno appena detto che dove mercoledì dovrò andare per lavoro c'è un negozio che ha un sacco di queste cose... in caso di acquisto sarete informati (anche se immagino che viviate benissimo anche senza saperlo)!!!

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 10:06 | link | commenti (8) | categoria: novità, pout pourri quotidiano


              



La solitudine dei numeri primi
Immagine di La solitudine dei numeri primi
La mamma della mezza mela  mi ha regalato questo libro per aiutarmi a passare il tempo durante la rosolia. Confesso che probabilmente non me lo sarei mai comprato, ma già che c'ero non mi sono sottratta alla lettura.
Paolo Giordano è laureato in fisica teorica e questo si sente. Spesso nel libro usa metafore matematiche, il titolo stesso viene da una delle caratteristiche dei numeri primi: per quanto si avvicinino (come nel caso dei primi gemelli, ad es. 3 e 5, 11 e 13), non arrivano comunque mai a toccarsi e restano soli.
La storia è quella di due solitudini, di Alice e di Mattia, che pur intrecciandosi perché uguali, non riescono ad aprirsi l'una all'altro. La loro solitudine è al tempo stesso una gabbia e un rifugio, nonostante i vari tentativi non riescono né, forse, vogliono tirarsene fuori.
Il libro è ben scritto, scorrevole, pertinente nelle spiegazioni, preciso, lineare. È mancata però, nel mio caso, quella scintilla che trafigge il cuore. Spesso nella lettura mi sono ritrovata più coinvolta dalle applicazioni di fisica e matematica a situazioni concrete utilizzate dall’autore per spiegare certe situazioni, piuttosto che alle vicende dei protagonisti.
A suo favore va detto che ha evitato un finale scontato in favore di uno più amaro, ma anche più in sintonia con la storia.

Perché aveva paura ad ammetterlo, ma quando era con lei, sembrava valesse la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 09:03 | link | commenti (1) | categoria: paroledicarta


              



venerdì, 23 maggio 2008
Olio di frittura
Mi è arrivata questa email e visto che per una volta è una mail seria, ho deciso di condividerla con i lettori del Boschetto. Per me friggere è una vera rarità, ma confesso di aver sempre buttato l'olio nello scarico... Siccome però tengo all'ambiente e sono un strenua sostenitrice della raccolta differenziata , ecco a voi qualche informazione:
Sapete dove buttare l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa? Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l'olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero? Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo?... Semplicemente perchè non c'è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata. In realtà la cosa migliore che possiamo fare è aspettare che l'olio usato si raffreddi e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura. UN LITRO DI OLIO CONTAMINA CIRCA UN MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.  Sarebbe ancora meglio informarsi se nelle vicinanze ci sia una raccolta di olio usato, nei paesi del nord ci sta in ogni paesino [io dubito persino che a Roma ne esista uno!].
Si può anche assorbire l'olio con carta che non possiamo riciclare (tipo tovaglioli usati o stracci vecchi), occupa meno spazio e l'olio non è più liquido e quindi non potrà finire nelle falde acquifere.
Un consiglio che seguirò di sicuro in futuro!
 Francesca
Scritto da: penpal alle ore 11:16 | link | commenti (1) | categoria: angolo seriosità, pout pourri quotidiano


              



giovedì, 22 maggio 2008
Pucca's

Ebbene sì, la collezione della Pucca in edicola (di cui avevo parlato qui) continua e io, con il mio occhio vigile, seleziono di volta in volta le cose di mio interesse. Scartato l'ombrello (troppo fucsia e poi lo avevo già ), ho invece preso la borsa che è di tela leggera, ma molto carina!

Per ora pensavo di fermarmi con gli acquisti, ma la mezza mela  mi ha anticipata e ha comprato due tazze (che si senta un po' Garu?!? ). Non volevo prenderle, però devo dire che sono molto carine.

Con il prossimo numero ci sarà un bracciale, ma non mi piace nemmeno un po', per ora mi fermo e attendo...

 Francesca 

Scritto da: penpal alle ore 15:34 | link | commenti (3) | categoria: pout pourri quotidiano


              



lunedì, 19 maggio 2008
L'insostenibile leggerezza dell'essere

..."Non si può mai saper cosa si deve volere perchè si vive una volta soltanto e non si può ne confrontarla con le proprie vite precedenti nè corregerla nelle vite future. Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perchè non esiste alcun termine di paragone...."

Immagine di L'insostenibile leggerezza dell'essereQuesto è il libro che ho letto nel mio primo gruppo di lettura su aNobii  L'esperienza con il gruppo di lettura mi ha lasciata un po' perplessa e scettica  (anche se ho comunque deciso di riprovare), ma credo che dipenda in parte anche dalla mia difficoltà di leggere più libri in contemporanea: io devo leggere un libro alla volta e gustarlo "come dico io".
Era da tantissimo però che Milan Kundera mi aspettava nella libreria e questa è stata un'ottima occasione per fare conoscenza
Parlare di questo libro è difficilissimo, dietro la trama principale si nascondono infatti moltissime sfaccettature e riflessioni filosofiche, elencarle tutte o dedicare loro la giusta attenzione sarebbe impossibile.
Il romanzo, che si svolge prevalentemente a Praga alla fine degli anni '60, descrive la vita degli artisti e degli intellettuali cecoslavacchi nel periodo fra la Primavera di Praga e la successiva invasione da parte dell'Unione Sovietica. La storia si focalizza su quattro personaggi: Tomáš, un chirurgo di fama e successo che perde il suo lavoro a causa delle sue critiche dei comunisti cechi e con una passione irresistibile che lo spinge a cercare mille avventure con le donne; la sua compagna Tereza, una fotografa eternamente in conflitto con la propria fisicità; la sua amante Sabina, una pittrice che fa del tradimento il suo stile di vita; e l'amante di Sabina, Franz, un professore universitario.
Ho amato le pagine che l'autore dedica al conflitto interiore di Tomáš, combattuto tra il dover rimanere fedele alle proprie idee, e di conseguenza perdere il lavoro, e il ritrattare, chinando il capo di fronte al regime. Bella è la fragilità di Tereza che si trasforma in forza quando necessario.
Non so dire con precisione se questo libro mi sia piaciuto. Ho decisamente apprezzato gli spunti di riflessione che ne sono nati, quello sì, però in alcuni passaggi mi è sembra comunque un po' macchinoso e ho fatto un po' di fatica ad andare avanti. Nel complesso però giudizio positivo.

"...chi vive all'estero cammina su un filo teso in alto nel vuoto senza la rete di protezione offerta dalla propria terra dove ci sono la famiglia i colleghi e gli amici..."   (...una frase che mi sembra più attuale che mai...)

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 09:40 | link | commenti (6) | categoria: paroledicarta


              



venerdì, 16 maggio 2008
grazzzzie

Grazie  ... che altro posso dire?

Grazie per i regali: a maritozzo (tre è il numero perfetto ), a mamy e papy (EVVIVA LA CULTURA), alla Socia, che come ogni anno mi fa arrivare per tempo il suo regalo (Azzeccatissimo e bellissimo! Ma dove li trovi tutti quegli oggettini?! Sei tremenda ), a Sunsweet (maledette poste  Mi spiace che tua sorella debba rifare tutto - e grazie per la stupenda telefonata), a Simona (non ti preoccupare, anche se arriva più tardi) ...

Gli SMS: in rigoroso ordine di tempo: Aldo (2 giorni prima non vale ma voglio far arrabbiare Fede ), Fede (sì sì, sei stato tu il primo! ), Sara, Saretta, FRA, mamma, Marco (sms uguale alla Manes: vi siete messi d'accordo?), Simona, Sabrina (già, W Guerre Stellari e w Magnum), Sunsweet, Manes (sms uguale a Marco: vi siete messi d'accordo?), Luca, Andrea, Karen, Annalisa, papà, di nuovo Aldo (ma non sveliamo i retroscena dei successivi messaggi ... ), Febris, Fede, Dany e Luca, la Cialvetta ...

E poi le cartoline di Annalisa, Fox, i vari commenti nei vari blog, i messaggini su MSN di Popy e Fede (ma il 2' è un pò forzato, forse), gli auguri del 'popolo' di aNobii ...

Un grazie speciale va a Rosa e alla sua sorpresa stupenda ...

 UN ABBRACCIO A TUTTI, DI CUORE

 

Scritto da: penpal alle ore 18:50 | link | commenti (5) | categoria: pout pourri quotidiano


              



Buon Compleanno Barbara!!!

Auguri di cuore... ti voglio bene!

Francesca

Scritto da: penpal alle ore 08:57 | link | commenti (5) | categoria: pout pourri quotidiano


              



mercoledì, 14 maggio 2008
Buona la prima!

Ieri sera con la mezza mela  ci siamo goduti l'ultima puntata di questa stagione di Buona la prima!, di cui non abbiamo perso una puntata. Ale e Franz danno spettacolo improvvisando in un modo che conquista davvero.

Il meccanismo della trasmissione è piuttosto semplice: gli attori non hanno copione, conoscono il punto di partenza della storia ma ne devono improvvisare il seguito. Ad aiutarli (ma anche a metterli in difficoltà) vi sono dei suggeritori, che cambiano ad ogni puntata. Questi comunicano con gli attori tramite un auricolare. Solo il personaggio interessato, però, può sentire il suggerimento.

Ai due portagonisti si affiancano altri attori "abituali" e un ospita asorpresa che cambia di volta in volta. Tra gli attori abituali io ADORO Katia Follesa (famosa per la spettacolare parodia di Uomini e Donne a Zelig), che ha il ruolo di una colf davvero particolare. Anche gli altri, però sono bravissimi!  Una volta tanto qualcosa in tv che merita davvero per originalità e bravura!

 Francesca

Scritto da: penpal alle ore 15:53 | link | commenti (5) | categoria: tubocatodico