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SMS di Barbara: "Sei già a casa?"
Francesca: "no, arrivo tra 10 minuti. Sono sul treno e ne approfitto per leggere...o almeno ci provo, visto che ho due seduti vicino che non sputano un attimo!"
(dopo 10 secondi al massimo) Barbara: "Sputano???" 
... Deduco che sia un modo di dire tipicamente romano... Una persona che "non sputa mai" è una persona che non sta zitta un secondo... un "cicalone" per dirla alla Manzoni! e da voi come si dice??? 
Francesca 
Dopo un lungo silenzio, eccoci di nuovo con le nostre lezioni di LINGUA. Non sembra ma nei discorsi di tutti i giorni usiamo un'infinità di parole che vengono usate solo nella nostra città e dintorni. Dunque dunque: qualche settimana fa, su msn stavamo chiacchierando la Socia, Valeria ed io: 2 romane vs una genovese, viene fuori di tutto
Non ricordo di cosa si stesse parlando ma ne abbaimo usate
diverse. Un pulciaro (detto anche piottaro) è uno tirchio. Qui a Zena si dice che il suddetto personaggio ha il braccino (o braccino corto). Sempre nello stesso discorso (ma di che caspieterina stavamo parlando?!) io ho detto che "...aveva tirato una straccionata..." Silenzio dall'altra parte e punti di domanda a non finire. Prendere una straccionata - cadere rovinosamente (sennò si cade e basta, non si prende una straccionata) procurandosi escoriazioni, bruciature e se si è particolarmente bravi, farsi venire una bella crosta!
Alla mia domanda "Allora Er Piotta è Il Tirchio?" mi è stato detto di no. (Si sà che io, a stento, parlo l'italiano...) E così abbiamo un aggiornamento dell'ultimo minuto: una piotta erano 100.000 lire o anche 100 lire, a seconda dei casi. Qui a Genova, invece, si parlava di SACCHI o FETTE "Belin! Ora il cinema son 10 sacchi!!!" Trad.: Accipicchia, quanto costa il cinema: ora si devono pagare ben 10.000 lire" (((scusate, me la sono letta con la mia cadenza e ci starebbe benissimo "Torta di riso? FINITA!")))
E da voi come si dice?
Francesca
Barbara
Metto questo post nella categoria LINGUE perchè ieri sera, la Socia mi parla di paste e particcini e io mi lancio sui miei preferiti "Avete anche i CAVOLINI? Tienimeli, che li adoro" La sua risposta è stata "E che sono i cavolini?!" Quindi eccoci qui, visitatori del Boschetto ... questi come li chiamate? A Genova sono i CAVOLINI CON LA PANNA e da voi ... ?
Barbara 
Dopo un sacco di tempo, torna un post della categoria LINGUE. Che vuol dire nella vostra città la parola QUAGLIA, oltre ad indicare il simpatico piccolo volatile?
A Roma vuol dire CONCLUDI, STRINGI
A Genova vuol dire FARE UNA PUZZETTA (già già ...
)
...e da voi?!
Barbara 
Qui a Genova un tempo esisteva il gioco delle GRETTE: si colpivano i tappi delle bibite con dei colpi di dita, che qui si chiamano bicelâ (italianizzato: BICELATE) Tanto per capirci, i "calcetti" che si danno agli omini del Subuteo 
Come si dice dalle vostre parti? E soprattutto, come si dice in italiano?
Barbara 
Quanto mi è piaciuto questo articolo di Focus sulle “lingue”. Inizia così “Peggio si sa l’inglese e meglio si può comunicare con gente proveniente da altri paesi” MITICO! E’ verissimo!!! Nel mio unico viaggio a Londra ho chiacchierato allegramente con una cassiera al supermercato, una ragazza indiana a Londra per studio da circa 3 anni che faceva la cassiera per non chiedere troppi soldi ai genitori. Le piace molto l’Italia e spera di riuscire a visitarla presto perché ha così tante belle città … per non parlare della signora irlandese a cui ho spiegato dove fosse il British Museum e che non c’era un biglietto d’ingresso da pagare ma solo un’offerta libera. Quando siamo andati a visitare la Torre Di Londra, invece, una delle guardie all'ingresso ha detto di mettere nonsocosanonsodove
PANICO!!! Cheee?!? Voleva che mettessi lo zaino su un tavolo per controllare il contenuto ...ma non so in che lingua l'abbia detto!
Nell’articolo spiegano anche il perché: ci sono così tanti adattamenti dell’inglese che è molto più facile farsi capire con la propria versione che con un perfetto accento! Gli inglesi non indossano un golf, ma ci giocano; con il ticket non vanno in farmacia ma ai concerti e al cinema; lo scotch lo bevono e non lo appiccicano da nessuna parte, e non si sognerebbero mai di parcheggiare un ragno (una spider) in una scatola (un box)
L’articolo di Focus prosegue dicendo che non esiste solo l’italiese ma un po’ tutte le lingue hanno fatto questa modifica. In Giappone sono molte le parole che hanno subito un cambiamento: ice cream è diventato aisukurimo, fried potetoes furaidopoteto, software è cambiato in sofuto (ma questo già lo sapevo grazie ad una pal jap) Conclusione? Si va verso un nuovo Esperanto … come Salvatore, il personaggio de Il Nome Della Rosa di Umberto Eco, ke parlava tutte le language e ninguna 
Barbara 
Qui a Genova, se qualcuno ha FAMEFAMEFAME, dice che " ha lo sbrano". C'è anche un forno con questo nome (per i residenti, si trova in via Barabino
)
Come si dice dalle vostre parti?
Barbara 
Qualche giorno fa ho mandato un messaggio a Francesca e lei mi risponde con un sms più o meno di questo tenore: "Il senso della frase l'ho capito, ma in sostanza cosa vuol dire "darsela"?" CHE HAI DETTO?!
Pochi giorni dopo, lei mi scrive di una sua amica che "batte i pezzi" o qualcosa del genere... COOOSA?!
TRADUZIONI: qui a Genova, quando una persona non si accorge di una cosa palese, si dicesse "Ma non se l'è DATA che..." e a Roma, quando si corteggia una ragazza, si dice "battere i pezzi". Insomma, sia io che lei pensavamo che questi modi di dire si usassero in tutta Italia, ma non è così
Stimolate dall'ennesimo articolo curioso di Focus, ecco sul nostro blog un mini corso di LINGUE ;)
Tanto per iniziare, abbiamo tirato giù qualche frase: partiamo col classico FARE SEGA cioè saltare la scuola (per spiegarmelo, Francesca mi ha scritto -fare sega, cioè bigiare- che da noi a Genova non si dice
) Essendo Genova città di mare, da noi si dice MARINARE la scuola.
A Roma per parlare di ragazzi che vestono firmato si usa il termine PARIOLINI, riferendosi al quartiere; anche qui a Genova si fa riferimento ad uno dei quartieri più belli della città: da noi chi si veste firmato e fa un pò il fighetto si dice ALBARINO, cioè del quartiere di Albaro.
E finiamo con un altro sms che ho mandato io a Fra, nel quale le dicevo di essermi presa UNA RAMATA D'ACQUA, cioè ha iniziato a piovere improvvisamente e io ero senza ombrello...
E da voi a Milano come si dice? A Palermo se salti un giorno di scuola? E anche a Urbino se ti mangi una montagna di pasta si dice che te ne sei fatto UNA COFANA?
Per ora è tutto ma abbiamo già messo da parte altri modi di dire che per noi sono comuni ma in reatà li si usano solo a Roma o Genova 
Barbara 